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Come si sono evolute le relazioni

Ci piace considerare le relazioni dal lato romantico che possiedono, ma il rapporto tra i partner ha sempre avuto una motivazione biologica. In altre parole, i rapporti hanno lo scopo della procreazione. Tra noi esseri umani questo istinto, o meglio, la sua manifestazione, è cambiato e si è evoluto parecchio dalla preistoria ai giorni nostri.

Nella preistoria, il concetto di “relazione”, ovviamente, non esisteva. Che tipo di relazione poteva esserci quando le persone primitive dovevano stare insieme per sopravvivere? La promiscuità era fiorente all’interno di queste unioni: esistevano rapporti sessuali liberi che non erano limitati da nulla, perché nemmeno l’idea di “moralità” era ancora emersa. I legami familiari non avevano importanza e l’incesto era la norma.

È così che è iniziato tutto…

Nell’antichità, il sesso avveniva per tre ragioni: desiderio reciproco, violenza o “baratto”, poiché il denaro non esisteva ancora. Le norme sociali hanno cominciato a regolare le relazioni di genere molto più tardi.

Poi comparve il matrimonio di gruppo, in cui erano consentiti rapporti sessuali liberi all’interno di un determinato gruppo o clan. Non si parlava ancora del rapporto tra un uomo e una donna: tutto il gruppo era in “relazione”. C’era solo una regola: nessun rapporto sessuale al di fuori della comunità. Al suo interno, però, quanti se ne volevano.

Nel tempo, le persone hanno notato che l’incesto aveva gravi conseguenze, perciò è diventato necessario cercare un partner al di fuori del gruppo familiare. Non era assolutamente un compito facile. Pertanto, le coppie hanno iniziato a restare unite per un periodo più lungo. Simili tradizioni erano considerate importanti per evitare incroci tra consanguinei e per rafforzare i rapporti con altre comunità. Questa forma di relazione è stata chiamata “comunità di coppie”.

Un’enorme influenza sul modo in cui si sviluppavano le relazioni è stata esercitata da ciò che accadeva nella società in un dato momento. Guerre, epidemie: tutte queste cose hanno cambiato gli atteggiamenti sociali, apportato degli aggiustamenti. Ad esempio, quando il numero degli europei diminuì drasticamente a causa delle guerre, fu emanato un decreto che aboliva la monogamia, perché era necessario un deciso aumento della popolazione.

Quindi, in rapporto alla storia dell’umanità, la monogamia è piuttosto recente.

Per quanto riguarda l’amore, quello che ora consideriamo il cardine di una “relazione”, è stato completamente ignorato per un periodo piuttosto lungo.

Nell’antica Grecia venivano riconosciuti tre tipi di amore: l’amore “amichevole” tra sposi e amici, l’amore sensuale che legava gli amanti e l’amore sublime. In altre parole, fra i coniugi non doveva esserci passione, riservata al rapporto con gli amanti. Il grado più alto dell’amore era l’amore sublime (“agape”), che non era ispirato dai sentimenti, ma dalle idee: bellezza, bontà o immortalità.

Nel Medioevo è comparso l’amore sublime (Amor Cortese) nel culto della donna. Non si trattava di sesso, ma di un culto quasi religioso. Il matrimonio, però, aveva obiettivi completamente diversi, molto prosaici: la continuazione della famiglia e l’aumento del valore delle proprietà.

La fase successiva dell’evoluzione delle relazioni tra uomo e donna è l’Età Galante (XVIII), quando l’amore erotico era lo scopo principale della vita. Per la prima volta si credeva che la donna fosse stata creata per essere amata e non per compiacere l’uomo. Aveva la sua vita sessuale e il diritto a un ruolo attivo, non solo sottomettersi a un uomo.

Al giorno d’oggi, prevale il concetto romantico di amore. Diamo la priorità all’idea di uguaglianza dei partner, all’importanza dei rapporti umani e alle esperienze emotive intense.

L’amore romantico crea un senso di unicità e individualità personali e pone le basi per una relazione egualitaria e non autoritaria. Soddisfa i nostri bisogni psicologici di amore, reciprocità, comunicazione, sessualità e autorealizzazione.

È importante notare che, sebbene percepiamo l’amore come qualcosa di unico (e questo è meraviglioso), come possiamo vedere dalla storia, amiamo nella maniera in cui è “di moda” amare nel nostro tempo e troppi fattori esterni influenzano il modo in cui mostriamo i nostri sentimenti.

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